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Cammino Enigmatico

Topic in 'Racconti di Gruppo' iniziato da Divots, 5 Giugno 2019.

  1. Divots

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    Tormentato dialogo con ShaxNess.

    Caos...
    Materia, atomici frammenti nell'eterno disordine.
    Non conosce senso, non comprende l'esistenza.
    L'Infinito ad essa appartiene, di ogni secondo tien ricordo.
    Massa imponente, dal principio inamovibile, nell'immenso nulla emerse...
    dono fece di Immortal creature.
    Quattro figure, scure in sembiante, fecero mostra di lor maestria...

    Nurgle, Dio del tormento e delle mortal pene.

    Slaanesh, Dio della lascivia e dell'infinito piacere.

    Tzeentch, Dio del raggiro e dell'oltremondana conoscenza.

    Khorne, Dio del sangue e del supplizio in ogni fattezza.

    Livor tra gli Immortal Dei, eterno sonno fra le terren creature; dell'umano esiguo simile scampò all'eterna pena.
    Nei mortal avanzi memoria si spense...
    Il tutto lo sguardo mio mirava, delle sterminate epoche sento il tempo.
    Figlio del Sangue e di ignota madre, tra l'umanità la divin essenza si sprigionò.

    Vista annebbiata, tetro istante...

    Di spenti alberi circondato; soffocate grida si udivano presso quella nera selva.
    Orrendo suon di lesti passi, l'oscurità dell'animo nutrirsi sembrava.
    Lontano stridor di porte, penetrante, persistente, molesto.
    L'accesso angusto ai morti spiriti si mostrava, ben più profondo era il suo corpo.
    L'ardua soglia valicar riuscii, mai più dura prova le cedevoli carni provarono.
    Un fiume, che più dolore trascinar bramava, conduceva dannati ormai defunti in altrui proda.
     
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  2. ShaxNess

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    Un Dio sceso nell'oblio? Impossibile.

    Demoni... dimenticati dai candidi volti, che di Mefisto a schernire ebbero gusto.
    Dei... esseri sciagurati; dopo quel tempo nessuno di loro si era più degnato di mostrarsi a noi, ne tanto meno di manipolare il nostro fato.

    Eppure era lì.

    Il suo sguardo, vuoto e privo di malinconia, era emblema inconfondibile dell'essenza di una divinità.
    Quando questo si poggiò sul mio riuscii a distinguerne la forma. Un colore dentro al buio, miscuglio d'inespressività e tormento;
    ne rimasi inaspettatamente inquietato.

     
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  3. Divots

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    Atroce Fiume, crudele sofferenza il suo flusso guidava. Vaga la sua fine, fredda la sua essenza.
    Il mio sguardo mutai, un volto entro la malevola nebbia a mirar scorsi.
    Bianco in sembiante, nei suoi rossi occhi il disprezzo vigeva.
    Di grigie piume le sue ali, il suo comando con esse affermava.
    Tra le anime il silenzio crollava, di acuminate lame egli le attraversava.
    Morti, risorti… Il pasto più volte l’esser suo degustava.
    Lenti passi il mio corpo mosse, alla confusa figura si volse.
    Un Demone, non poteva esser altro. Il suo modo tutto a me trasmise.
    L'animo suo con riguardo studiai, alla bocca fiato concessi:
    “Demone dei profondi inferi, compiace a te il mortal tormento?”
     
  4. ShaxNess

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    Non esitai a tralasciar risposta:
    "Ovviamente, ciò me ne compiace. Del resto è scritto nel mio sangue; l'istinto non si frena.

    Ma una sensazione straziante mi percuote, Attimo per Attimo.

    Eterna insoddisfazione, pioggia stagnante che lascia in me soccombere silenzio.
    Flusso incondizionato nelle mie vene, sgorga in una solitudine che annichilisce.
    Un dovere, una pena, a cui sono devoto senza apparente ragione;
    necessito evoluzione del mio stato d'animo ed involuzione della mia dottrina."
     
  5. Divots

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    Violenza e sevizia son dolci, amaro è l'eterno rispetto.
    Indelebile è il tuo castigo, sfregiato il volto del freddo castigatore.
    Vaghi per il rovente inferno, di ogni distesa il suol rimembri.
    Immortal tedio...
    Anime, dagli Dei dimenticate, della lor caduta contezza provano.
    Oscura è a me lor condanna, mai queste terre il mio spirito varcò.

    Ove l'umano soggiace allo strazio...
    Ove il loro invocar si strugge...
    Guida il mio corpo nel buio eterno.
     
  6. ShaxNess

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    Solo come il Sole aspro di cenere, che appassito di luce si spegne.

    Polvere che ormai inerte qui ascende, da essa traggo nutrimento.

    Sopravvivere all'eccesso per cavarne fioco lume, ombra di ombra nella sua amara essenza.
    Tormento, abortisce un odio per il vuoto che eternamente mi sfiora, ne sostiene il mio credo nel niente.

    Plasmati di nero per vostra volontà, nell'abisso di un oscuro disegno dall'arcano significato.

    Legittimato monologo o peccato da assolvere?
    Non ho motivazione per cui guidarvi, Eterno.
     
  7. Divots

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    Misera eternità, l'avvenire or gli Dei disegnano.
    Di Immortal vite tengon controllo, dei peccati lavano lor coscienza.
    Pedine per insulso piacere, dimenticano l'esistenza da lor creata.

    Il tedio assale, monotona funzione che l'animo ingombra.
    Dei Demoni il cuor trae vanto, con forza duro sangue trapassa il corpo.
    Al grande compito prestan infinito dolore, alcuno ottien retribuzione.

    La mia parola sigilla, figlio di nessuno...
    Come fenice riemergerai, di carne sterminio compirai.
     
  8. ShaxNess

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    Sguardo fisso nell'Abisso, il vitreo riflesso nelle mie iridi è irreversibilmente vuoto.
    Lacuna scavata di eternità arresami dai vostri Padri, ardente per via della sua stessa carenza.

    Nei miei occhi ferve il rancore, affronto di infauste decisioni prese dalla di voi razza.

    Ciò nonostante la vostra offerta ne assoda il fremito.

    Se lei, esser senza tempo, giura sul vostro Sangue che mi porterà fuori da questo vuoto, io la guiderò nell'Ombra dei fossi.
     

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