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Sotto le nuvole... il RUM! [Parte 1]

Topic in 'Racconti di Gruppo' iniziato da gianfrancogiangy, 11 Gennaio 2019.

  1. gianfrancogiangy

    DarkWell

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    I 2 siluri che usammo per trasformare la nostra cannoniera in torpediniera erano del tipo leggiero adatto all’aviazione, 457mm di diametro x 5.8 metri di lunghezza! Li montammo sui supporti esterni adattati al utilizzo di tali armi, in oltre saldammo alcune piastre da 5mm sullo scafo inferiore del velivolo, per aumentarne la corazzatura in vista del fuoco dal basso; eravamo abbastanza indaffarati con i preparativi per il raid contro la base navale del nemico, lo stesso nemico che durante il nostro volo di ritorno dal consiglio dei feudi ci aveva teso un agguato al quale sfuggimmo per un soffio e per di più con un ferito; il piano per questa puntata offensiva era stato preparato da me e da Axirum, ed era incredibilmente semplice ed avventato, consisteva nel avvicinarci con una cannoniera corazzata adibita a silurante scortata da una lancia alla base nemica durante la notte, poi alle prime luci dell’alba piombare sulla rada del porto e danneggiare quante più navi possibile nel frattempo che la lancia, agile e veloce, avrebbe attirato su di se la maggior parte del fuoco di contraerea nemica, poi sganciati i nostri siluri da 100m circa sui bersagli avremmo proseguito a tavoletta, nel mentre la lancia ci avrebbe protetto dalla caccia nemica, alla volta del portale per poter tornare il più velocemente possibile a casa.

    Partimmo alle 10 di sera, era la notte ideale, la luna era pallida ed emanava una luce fioca, tirava una brezza lieve proveniente da nordovest, un po’ fredda ma sopportabile, e noi siedevamo tesissimi ai nostri posti al interno dei rispettivi velivoli; gli equipaggi erano cosi ripartiti: sulla cannoniera/torpediniera ceravamo io al posto del copilota, l’abile Luk come pilota principale, Beat imbacuccato nel suo cappotto era sistemato sulla torretta principale montante un pezzo da 25mm automatico (sarebbe dovuta essere l’arma secondaria del nostro mezzo, ma per via del peso dei siluri e delle piastre aggiuntive ci siamo trovati costretti a rimuovere il pezzo principale da 50mm) ed infine vi erano Ghostman al meccanismo di rilascio per i siluri e Gilberts di riserva, nella lancia invece si trovavano: Alexia nella cabina di pilotaggio, Axirum nella torretta e Futu al interno del mezzo come sostituto.

    Il sole si alzo presto, e noi arrivammo in ritardo di qualche ora, ormai era giorno fatto, la sorpresa non sarebbe stata totale “io insisto col dire che visto l’ora che si è fatta quest’attacco può rivelarsi fatale per noi, forse convie…” “NO Luk, oramai siamo qui, e poi se tornassimo indietro adesso e qualcuno lo venisse a sapere faremmo la figura dei codardi! PROSEGUI!”. Ci apprestavamo a superare la collina che precede il promontorio del porto nemico, non udivamo rumori provenire da quella parte, ed anche quando ci affacciammo dall’altra parte non vedemmo movimento sulle banchine “forse stano ancora dormendo!” disse beat in tono speranzoso nel momento in cui un uomo su di un galeone a terra aveva tirato via il telone di copertura da un cannoncino da 35mm automatico “si comincia! Gliberts comunica alla lancia di avanzare effettuando manovre evasive per evitare il tiro nemico!” in quel momento si alzò un fittissimo fuoco di sbarramento nemico, l’atmosfera si saturò di piombo, le esplosioni dei pezzi di calibro maggiore, cosi vicine al nostro mezzo lo facevano vibrare come una corda di chitarra, ci avvicinammo zigzagando per tentare di evitare tutto quel pandemonio, ma un colpo passando da un punto non corazzato dello scafo perforo il cranio di Gilberts che si affloscio di colpa sulla radio, la reazione nemica era stata repentina e ben orchestrata, non ci era possibile e avvicinarci di più senza mettere in serio pericolo l’integrità del nostro velivolo “ci toccherà lanciare i siluri da 200m Ghostman ” “lo so, sto facendo di tutto per adattare i calcoli e direzionare il tiro al meglio” dei 2 siluri che caddero dalla nostra cannoniera uno solo prosegui nella sua corsa contro uno dei 3 galeoni ancorati nel porto, l’altro andò a fondo senza partire, ma quel unico siluro si andò a piantare a tutta velocità nello scafo destra del galeone situato più a largo; seguì una violenta deflagrazione che spezzò letteralmente la nave in due, essa pero (per via del basso fondale) non affondo completamente, ma si appoggio su un lato e rimase insabbiata li, con gli uomini che da sopra di essa avevano ripreso a sparare nella nostra direzione.

    parte 1
     
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    #1 gianfrancogiangy, 11 Gennaio 2019
    Last edited: 11 Gennaio 2019

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