Il Culto del Ban - Le Cronache di Cornelia

Topic in 'Racconti Singoli' iniziato da Arkra9, 13 Marzo 2019.

  1. Arkra9

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    Prima degli eventi narrati in questo racconto, Cornelia era un feudo principalmente ateo. Non esistevano templi, ed anche se alcuni abitanti avevano un piccolo altarino personale nessuno cercava di imporre la propria religione al di sopra delle altre.

    Poi arrivarono i Giorni dei Razziatori.

    Un periodo di grandi migrazioni, che portò a Cornelia molte facce nuove, provenienti da dentro e fuori Aegloseth. In quei giorni, dalle case e dal magazzino iniziarono a sparire oggetti. Prima qualche lingotto, poi alcuni cartelli dalle mura, fino ad arrivare alla vandalizzazione di alcune zone cittadine, cose mai avvenute in precedenza nel feudo fondato sui Monti dei Cinque Re. I responsabili però non si trovarono, anche se tutti i sospetti erano sui nuovi cittadini.

    La goccia che fece traboccare il vaso fu il furto di carbone a Soldier. Il vassallo di Cornelia, in quanto responsabile della miniera cittadina, aveva molto a cuore l'ordine e la precisione della parte di magazzino relativa ai minerali. Quando notò, all'alba di una normale mattina di lavoro, la scomparsa di tutto quel carbone ebbe una mancamento. Appena rinvenuto, iniziò a pregare.

    "Se c'è qualcuno che può fermare questa catastrofe, lo faccia!"
    Urlava, con lo sguardo rivolto al soffitto del magazzino.

    Quello che riporterò adesso non è un evento verificato.
    Potrebbe essere stata un allucinazione di gruppo, o un invenzione di sana pianta di qualche scellerato, o ancora una grandissima esagerazione degli eventi reali.
    Sta di fatto, però, che le voci che giravano nel popolo erano tutte molto simili tra loro.

    Un vannizs più grande degli altri, quasi il doppio, od il triplo, venne a galla nel lago d'ira. Boccheggiò un poco sopra il livello dell'acqua, forse per abituarsi all'aria, o forse solo perché non si era ancora accorto di non essere più nel lago. Il vannizs iniziò quindi a fluttare, volando verso l'altro, continuando ad emettere il suo particolare verso, fino a scomparire nel sole. Pochi secondi dopo, però, dal sole discese un essere di forma umanoide.
    Di umano aveva però solo la sagoma: la faccia era la stessa dei vannizs, possedeva branchie e pinne. Atterrato sul monastero di Cornelia, guardò un po' in giro con aria intontita, per poi scomparire nel terreno. Comparve quindi accanto a Soldier, ancora disperato per la scomparsa del carbone.
    Gli bastò toccare le ceste del magazzino per riempirle nuovamente del combustibile da poco rubato.
    Soldier provò a ringraziarlo, ma l'essere era già scomparso.
    Il vassallo si chiese se fosse stato tutto un sogno, un allucinazione.
    Basto qualche istante perché l'uomo pesce ricomparisse, portando per il colletto uno dei nuovi abitanti.
    Egli era in lacrime e ripeteva disperatamente "Mi spiace, non volevo, non volevo rubarlo..."
    Il grande Vannizs, o l'Ammiraglio Vannizs come venne in seguito soprannominato, lo fissò per molti lunghi secondi. Dopodichè lo colpì lievemente con una pinna, ed il ladro scomparve, del tutto incenerito da quel piccolo colpo. Il Vannizs scomparve di nuovo.

    Nei giorni successivi altri abitanti raccontarono di aver visto il Dio punire gli atti incivili di nuovi cittadini, finchè l'ordine cittadino non tornò allo stato precedente.
    Soldier, grazie al suo status da vassallo e a molte ricchissime donazioni, ottenne di poter sfruttare l'antico monastero cittadino, posizionato sul Monte Tocco, come chiesa per il Dio Vannizs, o Vanish, come lo chiamarono alcuni per la sua capacità di scomparire dopo aver punito un malfattore.
    Molti abitanti, grati al Dio, o per gioco, data l'assurdità di quella vicenda, decisero di unirsi al Culto del Ban.

    Soldier, il primo adepto e il più credente, venne presto nominato Banpa, il Ban-Papa. Il monastero da tempo abbandonato, trovò nuova vita grazie al Culto. I discepoli di Vanish passavano giornalmente a lasciare doni, e a pregare il Dio perché vegliasse sempre sul loro feudo e sui loro averi.

    State attenti, voi che leggete questa storia, a non contrariare l'Ammiraglio Vanish, poiché egli ha poteri che voi umani, elfi ed orchi non potrete mai neanche immaginare.

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